Warren Buffett. Andare oltre la sua filosofia di investimento

Warren Buffett. Andare oltre la sua filosofia di investimento

È soprannominato l’oracolo di Omaha, per via della sua città d’origine in Nebraska; è considerato da Forbes il quarto uomo più ricco del mondo e a gennaio 2020 il suo patrimonio era stimato intorno ai 90 miliardi di dollari.

Warren Buffett è ancora oggi, alla vigilia dei suoi 90 anni, uno dei migliori trader in circolazione, grazie alle sue capacità di previsione di andamento dei mercati. Quali sono i suoi segreti? Spesso è lui in prima persona a elargire consigli, tra lettere agli azionisti della Berkshire Hathaway, interviste e, ovviamente, attraverso il suo stesso modo di agire.

 

Warren Buffett, alcuni principi fondamentali del suo comportamento finanziario.

 

Secondo Buffett investire in azioni è preferibile rispetto a puntare su altri asset finanziari. Il presupposto è abbandonare l’ossessione per i grafici e considerare le azioni come una vera e propria azienda.

Analisi e dati alla mano, le azioni su cui puntare devono avere un vantaggio competitivo stimato per un lasso di tempo ragionevolmente ampio. Il successo dell’investitore americano è dovuto in gran parte proprio alla sua capacità di fare analisi sul lungo periodo: non possedere un’azione nemmeno per 10 minuti se non si è disposti a possederla almeno per 10 anni. Detto, fatto. Nel 1988 ha investito 1 miliardo di dollari in azioni della Coca-Cola, e ancora oggi queste rientrano nel portafoglio della sua società.

 

La scelta di “investire in ciò che si mangia” riassume anche un altro principio cardine dell’attività di trading di Buffett, per cui è imprescindibile la conoscenza della realtà su cui si decide di puntare.

Il consiglio dell’oracolo di Omaha agli investitori è di non acquisire azioni valutando soltanto che il loro prezzo si alzerà. Dal momento che nemmeno i migliori trader sono in grado di prevedere cosa farà il mercato, è importante scegliere un ambiente affine ai propri confini, ben noto e che possa offrire un valore nel lungo periodo.

 

Il caso di Apple non smentisce questi presupposti. Un’azienda del settore tech da cui Warren si era tenuto lontano, credendo di avere minori competenze di valutazione in merito, è oggi diventata uno dei titoli di maggior peso nel portafoglio di Berkshire Hathaway. Perché guardare al lungo periodo equivale anche a concentrarsi sull’acquisto di società ben gestite, con forti vantaggi competitivi a prezzi ragionevoli.

 

La filosofia di investimento dell’oracolo di Omaha come filosofia di vita.

 

Tutti vorremmo pensare e agire come Warren Buffett, vero?

 

Magari avendo anche a disposizione le sue stesse potenzialità economiche e finanziarie.

 

La realtà dei fatti, invece, deve tenere conto della natura umana che, per istinto di sopravvivenza, porta inevitabilmente a scappare di fronte al pericolo e a muovere piccoli passi in avanti soltanto nel momento in cui si ha una minima confidenza sul percorso intrapreso.

La finanza comportamentale insegna – e le statistiche di mercato lo dimostrano – quanto, a fronte di mercati altalenanti, la razionalità dell’investitore venga meno, lasciando il posto all’aspetto emozionale dell’essere umano, che porta a dimenticare velocemente gli obiettivi di lungo periodo. Insomma, in caso di difficoltà ci riveleremmo essere più epicurei che stoici.

 

Non a caso, forse, secondo Warren Buffett il primo investimento da fare è sul capitale umano; prima ancora che nelle spese, chiunque voglia intraprendere la strada dell’investimento deve cercare di migliorare le proprie capacità e competenze, restando sempre aggiornato e al passo con i cambiamenti del mercato.

 

Due sono le regole d’oro per compiere azioni con criterio predicate da uno dei più grandi value investor della storia: non perdere mai denaro, e non dimenticare mai questo proposito. Per questo è determinante non basare le proprie decisioni su ciò che dice o fa la massa, ma pensare in modo indipendente, piuttosto facendosi supportare da un consulente finanziario con maggiore esperienza e competenza. Parola di Warren Buffett.

 

Infine, ogni investimento richiede una certa oculatezza nella gestione e organizzazione del risparmio. Buffett racconta che lui e un amico da giovani comprarono un flipper da destinare a un salone da parrucchiere. Con i soldi guadagnati, acquistarono poi ulteriori macchine per altri negozi. Al momento di venderle, Buffett usò i soldi guadagnati per comprare azioni e avviare altre piccole imprese.

Banalmente, dunque, è meglio non spendere e reinvestire i guadagni; a patto, però, di mantenere un portafoglio il più possibile diversificato – o, ricorrendo alle parole di Buffett stesso, di non mettere tutte le uova nello stesso paniere.

 

I colpi da maestro di Warren Buffett, anche in tempi di crisi economica.

 

Essere avido quando gli altri sono spaventati, e spaventato quando gli altri sono avidi.

 

È una delle massime più note di Warren Buffett, e a cui lui stesso si è sempre dimostrato fedele. Non è un caso che l’investitore americano abbia acquistato azioni di American Express proprio nel momento in cui l’azienda sembrava sul punto di fallire; la scelta si è rivelata corretta così come l’analisi a monte, secondo la quale il modello di business dell’azienda doveva essere ancora solido se i consumatori continuavano a ricorrere a carte del marchio per i propri acquisti.

E un discorso analogo si potrebbe applicare anche a Bank of America e Goldman Sachs, le cui azioni furono acquisite da Buffett subito dopo la crisi del 2007.

 

Insomma, anche in tempi complessi per l’economia globale, l’oracolo di Omaha detta la strada da seguire, e un momento di panico e sell off come quello attuale si rivela in realtà propizio. Recentemente, infatti, le sue quote in Delta Air Lines sono aumentate di quasi un milione di azioni, proprio mentre il titolo di Delta Air Lines precipitava di oltre il 20% e tutte le compagnie aeree accusavano il colpo della sospensione dei viaggi a causa della diffusione del Coronavirus.

 

Come mai ha preso questa decisione? Perché la paura è legittima, ma per gli analisti si prospetta di breve durata e altrettanto vale per i contraccolpi sull’azienda.

 

Le statistiche dimostrano però che non è semplice seguire le orme di Buffett.

 

La maggior parte degli investitori, infatti, tende a seguire i mercati piuttosto che anticiparli, investendo così in prossimità dei massimi e disinvestendo ben dopo l’inizio di catastrofiche discese. Si tratta di un atteggiamento umanamente condivisibile, ma che comporta enormi danni al patrimonio degli investitori: in questo modo spesso si realizza una performance poco soddisfacente (se non negativa), anche a fronte di mercati che hanno realizzato risultati positivi nel lungo periodo.

 

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Il futuro, poi, ci dirà anche se Warren Buffett ha avuto ragione, ancora una volta.