La finanza sostenibile e gli investimenti responsabili, l’universo ESG

La finanza sostenibile e gli investimenti responsabili, l’universo ESG

Il concetto di sviluppo sostenibile è legato al futuro e all’attitudine a concepire un uso razionale delle risorse, così da non comprometterne la capacità di produrre valore nel tempo.

La finanza sostenibile e l’investimento responsabile pongono al centro dell’interesse temi quali la sostenibilità ambientale, la responsabilità sociale e di gestione delle aziende.

Cerchiamo di capire cosa significa e come 4Timing SIM declina il tema della sostenibilità.

 

La componente ESG negli investimenti responsabili e le linee sostenibili di 4Timing SIM.

 

Applicare la sostenibilità all’attività finanziaria è possibile attraverso l’investimento sostenibile. Questo persegue, infatti, gli obiettivi della gestione finanziaria – l’ottimizzazione del rapporto tra rischio e rendimento in un certo orizzonte temporale –, tenendo in considerazione le componenti ESG, ovvero aspetti di natura ambientale (Environmental), di inclusione sociale (Social) e di buone regole di governo (Governance), in relazione alle società emittenti in cui investire.

Un approccio che implica integrare alla strategia più ricorrente di esclusione, anche criteri positivi di analisi extra-finanziaria, che valuti e sviluppi un maggiore know-how dei fattori ESG e consideri la sostenibilità un vantaggio competitivo.

La crescita della domanda e l’implementazione dell’offerta di questa tipologia di strumenti, sia per quanto riguarda l’asset class azionaria sia quella obbligazionaria, è favorita dalla spinta dei Millennials. Secondo il rapporto PwC’s Top Trends, il 93% dei giovani, nel momento in cui effettua delle scelte di investimento, considera determinante l’impatto positivo su ambiente e società.

 

Questi numeri sono sintomo di un’opinione pubblica sempre più consapevole, e le previsioni ritengono plausibile che quanto stiamo vivendo in queste settimane rafforzerà l’attenzione sui temi del cambiamento climatico nel prossimo futuro. In uno scenario che costringe a fare i conti con l’imprevedibilità, infatti, l’approccio ESG potrebbe ottenere un riconoscimento in termini di valutazioni.

 

Alla luce di queste considerazioni, 4Timing SIM ha recentemente introdotto due nuove linee sostenibili, rispettivamente 100% obbligazionario e 100% azionario, così da consentire a consulenti finanziari e clienti di scegliere la percentuale di allocazione all’interno del proprio portafoglio. Nella selezione degli strumenti il peso maggiore è attribuito proprio alla componente ESG, che lambisce principalmente tematiche quali water, timber, energie rinnovabili e impatto ambientale.

Attenzione dunque concentrata sull’environment, che considera, fra gli altri, i rischi dei cambiamenti climatici, l’impegno nella riduzione delle emissioni di biossido di carbonio e dell’inquinamento, degli sprechi e della deforestazione.

A livello globale, proprio la componente ambientale, in termini di tutela e salvaguardia, è quella cui si rivolge maggiormente l’attenzione nel valutare la sostenibilità, dietro la spinta degli appelli dell’attivista svedese Greta Thunberg e del Green Deal annunciato dalla Commissione Europea.

Secondo un’indagine condotta nel 2019, infatti, il 46% di investitori e gestori patrimoniali reputa l’aspetto sociale il fattore più difficile da analizzare e da integrare nelle proprie strategie, in quanto richiede di elaborare una mole di dati qualitativa o un’informazione binaria associata più a input o intenzioni e meno ad output misurabili.

È per questo motivo che, nella selezione indipendente degli strumenti d’investimento da includere in queste due linee di gestione, 4Timing SIM parte dalla classificazione internazionale ESG creata da MSCI Inc., che prevede, ad oggi, l’analisi dei dati pubblici di ca. 14.000 aziende emittenti, che consente in cascata di classificare con un rating ESG che va da AAA a CCC ca. 600.000 strumenti finanziari disponibili sul mercato internazionale.

 

L’Esma, l’autorità europea di sorveglianza dei mercati finanziari, sottolinea che un maggiore ricorso a principi ESG condurrebbe a un mercato più orientato a strategie di lungo termine e meno propenso a una profittabilità immediata: il valore si crea anche nel lungo periodo, in termini di utilità sociale e tutela del sistema ambientale, e non generando esclusivamente un plusvalore economico.

 

Questo non significa però cattive performance.

 

Diversi studi hanno dimostrato che non c’è una penalizzazione delle performance in caso di investimenti in prodotti finanziari responsabili. Un’analisi recente, condotta da ricercatori dell’Università di Losanna e commissionata da Lyxor Dauphine Research Academy, ha rivelato che una politica di selezione basata sui fattori ESG non incide negativamente sul profilo di rischio-rendimento di un portafoglio di investimento. Anzi. Secondo la ricerca, sull’azionario europeo l’esclusione del 50% delle aziende meno virtuose ha aggiunto il 2,3% di ritorno annuo, diminuendo di 1,6 punti percentuali la volatilità.

 

In relazione alle performance, le linee sostenibili offerte da 4Timing SIM presentano caratteristiche di gestione strategica con Constant-Mix, per cui sono sempre investite nei mercati di riferimento ma vengono ribilanciate periodicamente. In questo modo è possibile ottimizzare gli eventuali scompensi di peso in portafoglio, portati da movimentazioni o evoluzioni di asset class più volatili o con maggiore sviluppo – sia positivo che negativo – nel periodo.

Come per tutte le gestioni constant-mix, queste operazioni di ribilanciamento migliorano sensibilmente il risultato rispetto al mercato, diminuendo leggermente la volatilità della linea rispetto al mercato di riferimento.

 

Lo stato dell’arte tra Italia ed Europa.

 

In Italia la rilevanza degli aspetti ambientali, sociali e di governance è testimoniata da un’indagine Doxa, secondo la quale il 68% dei risparmiatori riconosce una certa importanza ai criteri ESG nel settore finanziario.

Si tratta tuttavia di un dato che non si traduce in una conseguente propensione per scelte di investimento sostenibile. Gli investitori più inclini a investire in questa categoria sono coloro che tendono a diversificare maggiormente il proprio portafoglio, mentre la maggior parte dei risparmiatori italiani richiede una maggiore proattività da parte di consulenti e istituti finanziari, che si traduca in un aumento della trasparenza e della conoscenza di tali strumenti, rendendoli pertanto adattabili alle proprie esigenze e preferenze.

A dettare la strada dello sviluppo sostenibile sono i Sustainable Development Goals (SDG) dell’Onu, i 17 obiettivi sostenibili che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha chiesto di raggiungere entro il prossimo decennio agli Stati firmatari dell’Agenda 2030. Negli ultimi anni l’Unione Europea si è mossa a sua volta per promuovere un progresso in materia di finanza sostenibile. Risale al 2018 l’approvazione di un Piano d’Azione, che pone come obiettivo primario la definizione di un sistema unificato di tassonomia, per definire univocamente i criteri di sostenibilità e offrire maggiore trasparenza agli investitori.