Il futuro dell’HealthCare, il CoVID-19 ha posto le basi per un nuovo paradigma?

Il futuro dell’HealthCare, il CoVID-19 ha posto le basi per un nuovo paradigma?

La ricerca e lo sviluppo tecnologico e farmaceutico stanno guidando il mondo fuori dalla pandemia di CoVID-19.

I fatti dicono che nell’ultimo anno la crescita di questi settori è stata esponenziale.

L’HealthCare oltre a essersi rivelato come il settore economico e di sviluppo fondamentale per affrontare l’attuale emergenza sanitaria, resterà probabilmente sotto i riflettori per i prossimi anni, candidandosi a rivestire un ruolo di primo piano nella diversificazione dei portafogli finanziari degli investitori.

Si tratta di trend destinati a finire con l’esaurirsi dell’emergenza? Oppure sono state poste le basi per un nuovo paradigma?

HealthCare, come ha affrontato questo settore i cambiamenti imposti dal CoVID-19?

Gli sforzi per contrastare la diffusione della pandemia di CoVID-19 hanno determinato un cambiamento dell’opinione pubblica, per cui secondo il sondaggio condotto dall’americana The Harris Poll il 40% dei consumatori ha, ad oggi, una visione più positiva del comparto bio-farmaceutico.
Di certo, il particolare contesto attuale ha messo in atto cambiamenti che paiono delineare le prospettive future dell’HealthCare. E oggi, dopo avere analizzato i plausibili macrotrend di sviluppo per il settore post-Coronavirus, a distanza di un anno dalla sua diffusione è possibile iniziare ad esercitare uno sguardo più lungimirante.

Le misure di distanziamento sociale imposte hanno inciso in misura significativa sull’accesso ai servizi sanitari, determinando un ricorso sempre più cospicuo alla telemedicina.
L’Health Research Institute di PwC prevede che la tendenza dei costi medici potrebbe variare per il prossimo futuro dal 4% al 10%, e che su questi inciderà proprio la telemedicina, qualora si stabilisse come concreta alternativa alle cure di persona.
Un caso? No, se si pensa che, anche limitandosi al solo scenario italiano, l’ambito che ha intrapreso una crescita maggiore negli ultimi due anni è il Digital Health (+31%), così come riporta questo studio di Confindustria antecedente alla pandemia da CoVID-19.

Il ricorso all’Intelligenza Artificiale e all’innovazione tecnologica è la strada che si delinea per il futuro
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Proprio in nome della ricerca sul CoVID-19, diverse small cap innovative nel settore biotecnologico hanno stretto collaborazioni con grandi società biofarmaceutiche, avviando partnership in grado di coniugare la tecnologia all’avanguardia delle small cap con le più ampie capacità di produzione e distribuzione delle società biofarmaceutiche.
Mentre gli investimenti nella diagnostica, nelle terapie e nei vaccini anti-CoVID-19 continueranno probabilmente a fluire fino a quando la pandemia non sarà sotto controllo, a breve termine si prevedono per l’appunto strategie incentrate su partnerships.
Ad esempio, Pfizer e BioNTech stanno lavorando insieme sul vaccino, aumentando la propria capacità produttiva. La biotech americana Moderna per la produzione del vaccino mRNA-1273 collabora con Lonza, gruppo elvetico attivo nella chimica e nelle biotecnologie che ne fornisce il principio attivo.

Verso una Smart-HealthCare: il futuro e le aspettative dei consumatori

A fronte di cambiamenti che hanno portato i sistemi sanitari a sfruttare le tecnologie digitali per fornire assistenza integrata tramite nuovi canali, è cambiata la natura stessa di ciò che i consumatori si aspettano.
A livello globale, la maggior parte dei leader del settore sanitario stima che la nuova priorità dettata dal diffondersi del Coronavirus sia proprio il consumatore finale; rispondere all’evoluzione delle sue aspettative implica far fronte a investimenti in modelli innovativi di erogazione delle cure, tecnologie digitali avanzate e interoperabilità dei dati.
Sempre di più, dunque, si va in direzione di una Smart-HealthCare, in cui l’Internet delle Cose (Internet of Things – IoT) e le tecnologie wireless consentono di non centrare la cura e l’attenzione al paziente esclusivamente sulle strutture ospedaliere e di fornire maggiore qualità nel servizio.

Ricerca, innovazione e sviluppo sono i fattori chiave, e lo dimostra anche l’esempio di 3rdPlace, data driven tech company testimone di un impegno concreto nel consolidamento di soluzioni di Artificial Intelligence nel settore dell’HealthCare. A novembre 2020, infatti, 3rdPlace ha ottenuto il finanziamento dall’Unione Europea per un terzo progetto mirato a combinare le potenzialità dell’AI con le applicazioni in ambito medico, nell’intento di offrire diagnosi oncologiche il più possibile precoci e preventive.

HealthCare, prospettive di investimento

Nell’arco dell’ultimo anno il comparto dell’HealthCare si conferma una delle tematiche finanziarie più monitorate, tanto per i trend di mercato molto marcati quanto per il coinvolgimento etico che influenza le valutazioni degli investitori.

I trend dei titoli di aziende operanti nel settore farmaceutico sono generalmente soggetti a importanti fluttuazioni di mercato, perché connessi alle procedure di ricerca e approvazione di nuove cure farmacologiche.
La corsa alla ricerca del vaccino per il CoVID-19 ha reso ancora più evidente questa tendenza: ad esempio, l’azienda biofarmaceutica anglo-svedese AstraZeneca PLC, nome entrato a fare parte della nostra vita quotidiana proprio in relazione al vaccino per il CoVID-19, ha chiuso il 2020 con un aumento del 10% dei ricavi totali, stimando per il 2021 una previsione di crescita degli utili del 18-24% – vendite dei vaccini escluse.
I titoli delle aziende che operano nel settore sanitario, invece, restano in genere più difensivi nel lungo periodo, per quanto anche questo settore sia soggetto alla commercializzazione delle innovazioni, in particolare in campo di biotecnologie e dispositivi medici.

Per JLL, i driver del 2021 sono destinati a essere quanti hanno chiuso con segno positivo l’anno precedente: logistica, living e HealthCare, che ha registrato per il 2020 un +57%.
Il CoVID-19 ha accelerato la trasformazione verso sistemi di assistenza integrati, che siano in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori, e secondo l’analisi di PwC Top health industry issues of 2021: Will a shocked system emerge stronger? per il 2021 la tendenza che si profila all’orizzonte è di un aumento degli investimenti verso aziende operanti nel settore dell’HealthCare, con l’obiettivo di colmare le lacune messe in luce dalla pandemia e predisporsi a una potenziale crescita futura.

Investire sulla trasformazione dell’HealthCare, valutando la presenza nel proprio portafoglio di questa asset class, equivale dunque a compiere una scelta di campo tematica di lungo respiro, tanto più in un contesto mutevole come quello attuale.
In quest’ottica, l’obiettivo delle strategie di gestione sistematica utilizzate in 4Timing SIM è proprio quello di eliminare la componente emozionale dalle decisioni tattiche, evitando così di inseguire i mercati operando scelte di timing errate o dettate da un approccio emozionale, che possono vanificare o addirittura ribaltare le opportunità offerte da questa asset class finanziaria.

Per sfruttare al meglio le opportunità offerte da un settore HealthCare che quindi diventa sempre più smart e sempre più parte fondamentale di un portafoglio adeguatamente diversificato, in 4Timing SIM già ci avvaliamo dell’ausilio di sistemi quantitativi e di Intelligenza Artificiale, che consentono una gestione attiva del portafoglio, anche in periodi di elevato stress finanziario.
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